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Le 10 migliori sculture di Villa Borghese

Questa oasi di tranquillità nel cuore di Roma ospita alcune delle più grandi statue di tutti i tempi. Ecco un elenco di alcuni dei più spettacolari.

Nuria Rozas

Nuria Rozas

8 minuti di lettura

Le 10 migliori sculture di Villa Borghese

Villa Borghese | ©Kostandin Minga

Nei Giardini di Villa Borghese a Roma, potrete fare un giro in barca sul lago, ammirare capolavori di Caravaggio, Raffaello e Rubens, tra gli altri, e guardare splendide sculture che vi lasceranno a bocca aperta, tra cui la Venere Vincitrice dedicata a Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone.

In tutta la galleria d'arte e in questi giardini all'inglese, che trasudano romanticismo su tutti e quattro i lati, troverete sculture maestose che presidiano ogni angolo. Ecco un elenco delle 10 migliori statue per non perderne nemmeno una... Mettiamoci all'opera!## 1. Apollo e Dafne di Bernini, l'artista amato dai papi

Apollo e Dafne del Bernini| ©Ángela Varela Neila
Apollo e Dafne del Bernini| ©Ángela Varela Neila

Riuscite a immaginare le rocce che prendono vita? Se non credete ai miracoli, ammirate l'opera di Apollo e Dafne nella Galleria Borghese, scolpita dallo scultore e architetto napoletano Gian Lorenzo Bernini, l'artista preferito dai Papi in Italia e, secondo gli esperti, l'ultimo grande genio creativo di Roma.### Quanto tempo ha impiegato Bernini per completare l'opera?

Per ottenere questo risultato, ha impiegato... treanni per modellarlo con le sue mani! Lo terminò nel 1625 con grande cura. Nella scultura di Apollo e Dafne, Bernini trasformò la poetica del mito "Le metamorfosi di Ovidio" in un'unica immagine di marmo. La presenza di questo maestro barocco nelle fontane di Roma, nelle chiese di Roma e nei suoi musei è uno dei simboli distintivi della Città Eterna.### Qual è il significato di questa scultura?

L'opera raffigura un giovane Apollo, folle d'amore appassionato, che insegue la ninfa Dafne, la quale fugge in preda all'angoscia e inizia a trasformarsi in un bellissimo albero di alloro davanti allo sguardo stupito del suo inseguitore. Vi consiglio, quando guardate la scultura, di camminarci intorno perché la prospettiva cambia molto a seconda della posizione, le mani di Dafne trasformate in rami di alloro vi lasceranno a bocca aperta!

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2. Il ratto di Proserpina, la sua opera più drammatica

Scultura Il ratto di Proserpina| ©Ana Rey
Scultura Il ratto di Proserpina| ©Ana Rey

Se continuiamo il nostro percorso scultoreo attraverso le opere del Bernini, ci imbatteremo ne "Il ratto di Proserpina", un insieme artistico che rappresenta il tragico rapimento di Plutone, dio degli inferi, a Proserpina, figlia di Giove e Cerere. Cosa mi ha colpito di più? Sebbene Bernini fosse molto giovane, aveva solo 23 anni quando lo modellò, è diventato uno dei suoi pezzi più famosi e un'icona dell'arte. Fa parte del movimento barocco, caratterizzato da un'estetica ornata, esagerata, quasi teatrale.### Quanto è grande la scultura?

Con un'altezza simile a quella di un giocatore di basket**(2,25 metri**), l'opera è scolpita in marmo di Carrara, considerato il più prestigioso al mondo per il suo candore e il suo aspetto fine e farinoso, ideale per simulare la pelle. Questo materiale proviene dalla Toscana ed è stato storicamente utilizzato dagli antichi costruttori romani e, più recentemente, dagli artisti del Rinascimento.

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3. Il "David" più umano del Bernini

Il

David del Bernini| ©Andy Montgomery
David del Bernini| ©Andy Montgomery

Un'altra delle meraviglie del Bernini che si possono contemplare nella Galleria Borghese è la scultura dell'ultima rappresentazione del David, una figura che era stata affrontata nei due secoli precedenti da grandi dell'arte come Donatello e Michelangelo. Nello specifico, l'opera rappresenta il futuro re Davide, uno dei personaggi dell'Antico Testamento, che riesce a sconfiggere il gigante Golia lanciando una pietra e con grande fatica. Per la prima volta, viene presentato come un uomo, con le sue virtù e i suoi difetti, piuttosto che come un eroe vittorioso.### Bernini, in anticipo sui tempi

Bernini, oltre a essere un bambino prodigio capace di creare sculture di grandi dimensioni fin da giovanissimo, fu un pioniere del suo tempo e con questa scultura introdusse il tema dello sport e dei giovani atleti greci. E un messaggio molto chiaro: con il sacrificio e la lotta si può ottenere qualsiasi cosa ci si prefigga. > Sapevate che... > > La scultura del David è incompiuta sul retro. Non è che Bernini fosse pigro e l'avesse lasciato a metà, ma era destinato a essere appeso a una parete e a essere visto solo di fronte.## 4. La splendida Venere Vincitrice

Venus Victrix| ©pom-angers
Venus Victrix| ©pom-angers

Tutti conosciamo le gesta di Napoleone Bonaparte, una delle figure più importanti della storia europea, ma chi era sua sorella Paolina? Se volete darle un volto, seguite la visita alla Galleria Borghese, che espone la giovane Paolina Bonaparte trasformata in una radiosa dea Venere attraverso un ritratto mitizzato, e che mi ricorda il dipinto di Goya "La Maja nuda", ma in versione scultorea. Cosa c'è di così speciale in quest'opera? La cosa sorprendente di quest'opera è che per ottenerla, Paolina Bonaparte posò come Dio l'ha messa al mondo per il capolavoro dello scultore neoclassico italiano Antonio Canova. La scultura arrivò nel giardino nel 1838 e, secondo la leggenda, suscitò un tale scalpore che ci furono code notturne per vedere la statua della ragazza nuda, una delle donne più belle e moderne del suo tempo.## 5. L'ermafrodito dormiente del II secolo

Ermafrodito dormiente| ©Rodney
Ermafrodito dormiente| ©Rodney

Se pensavate che dopo la bella Venere ispirata alla sorella di Bonaparte aveste visto tutto, vi sbagliate di grosso. Nella Galleria Borghese contempleremo un'altra spettacolare dea, che giace completamente nuda e che ha una sorpresa... Ha un pene! Si tratta dell'Ermafrodito dormiente, una scultura risalente al II secolo e ritrovata a Roma nel 1609. Nel 1620, l'estroso artista Bernini trasformò l'originale supporto marmoreo in un materasso su cui la figura riposa pacificamente. È così reale che viene voglia di sdraiarcisi sopra! Devo però darvi una brutta notizia: la scultura della Galleria Borghese è una copia di quella che vi ho spiegato. Anch'essa fu realizzata nel II secolo e restaurata da Andrea Bergondi nel XIII secolo, che imitò il modello del Bernini creando anche un materasso. Esistono quasi 20 versioni di questo capolavoro in tutto il mondo!### Contemplare gli spettacolari soffitti della sala

Dopo aver ammirato la scultura, alzate lo sguardo (come la canzone) e contemplate i meravigliosi dipinti sul soffitto, che raffigurano il mito di Ermafrodito, figlio di Ermes e Afrodite. Secondo il racconto poetico di Ovidio nelle sue "Metamorfosi", il doppio sesso (maschile e femminile) del giovane fu determinato dalla sua unione forzata con la ninfa Salmacis.## 6. Busto del cardinale Scipione Borghese

Busto del Cardinale Scipione Borghese| ©Sailko
Busto del Cardinale Scipione Borghese| ©Sailko

A Villa Borghese, che tra l'altro ha la forma di un cuore, si trovano magnifiche fontane, laghetti e ponti. Ma chi è il creatore di questa meraviglia? Il cardinale Scipione Borghese, nipote e segretario di papa Paolo V, che grazie alla sua enorme fortuna divenne mecenate, oltre ad essere il fondatore di questi splendidi giardini, fu lo scopritore di Bernini, al quale commissionò le sculture che ho citato. Tra questi, uno molto speciale: il suo stesso busto. È molto particolare perché, a differenza di altri pezzi, questa scultura sembra parlare: fate attenzione alla sua bocca!### Perfezionista fino al midollo

A 56 anni, il cardinale Scipione Borghese commissionò il suo busto al giovane Bernini, che considerava un nuovo Michelangelo. Filippo Baldinucci (1682) racconta che, una volta terminata l'opera, lo scultore si accorse che un difetto del blocco di granito aveva causato una crepa ancora visibile sulla testa del cardinale. Per rimediare, l'artista ha realizzato una copia del busto in quindici notti. Un aneddoto che illustra il virtuosismo e le grandi doti del Bernini.## 7. La statua di Goethe, lo Shakespeare tedesco

Statua di Goethe| ©Frank P
Statua di Goethe| ©Frank P

Se siete amanti incalliti della Roma più romantica, vi consiglio di esplorare con attenzione i giardini di Villa Borghese, perché sono disseminati di alcuni dei tesori nascosti che si possono trovare a Roma. Tra questi, il monumento (in marmo di Carrara) dedicato al romanziere, drammaturgo e poeta Johann Wolfgang von Goethe, una delle figure più importanti della letteratura moderna.### Il primo scrittore dei Giardini

Questa scultura è altamente simbolica perché è stata la prima a essere installata nel parco per rendere omaggio a uno scrittore che, in questo caso, aveva un forte legame con la città. Il poeta si innamorò della Città Eterna, alla quale dedicò alcune bellissime parole: "paragonando il mio stato d'animo quando ero a Roma, non sono mai stato più felice da allora". Il monumento a Goethe, che misura ben 8 metri, è stato regalato all'Italia dall'imperatore Guglielmo II di Germania. Fu fusa a Berlino nello studio di Valentino Casali e installata nei giardini nel 1904 alla presenza del re Vittorio Emanuele III.## 8. La statua dell'avventuroso ed eccentrico Lord Byron

Statua di Lord| ©Sonse
Statua di Lord| ©Sonse

Se 24 ore sono bastate ad Audrey Hepburn per innamorarsi della Città Eterna e, naturalmente, del suo gelato artigianale, al poeta inglese Lord Byron ne sono bastate poche di più, 22 giorni, ovvero quanto ha vissuto in Piazza di Spagna a Roma. La statua di Lord Byron a Villa Borghese è stata eretta nel 1959. Si tratta di una copia della scultura realizzata a Roma, commissionata dallo stesso scrittore nel 1831 a Bertel Thorwaldsen, che oggi si trova nella biblioteca del Trinity College di Cambridge, nel Regno Unito.### Una scultura su richiesta e troppo allegra

Fu lo stesso Lord Byron che, durante il suo soggiorno nella capitale italiana, si recò nella bottega dello scultore Thorvaldsen in mantello per farsi fare un busto su misura. Per farlo, lo scrittore assunse la posa dei personaggi eroici dei suoi romanzi, al che l'artista rispose: "Non preferirebbe sedersi più comodamente? Non è necessario che adottiate questa espressione. -È mio", rispose il poeta. Infine, una volta terminato il busto, il litteratore rimase deluso: "Non mi assomiglia. Ho l'aria più infelice".## 9. La Verità di Gian Lorenzo Bernini

Statua della Verità| ©Ana Rey
Statua della Verità| ©Ana Rey

Bernini è il grande scultore della Galleria Borghese e, oltre ai quattro capolavori che ho citato, dovreste fermarvi ad ammirarne altri come La Verità e il busto di Papa Paolo V. Perché l'opera de La Verità è così importante? Perché è stata creata durante un periodo molto difficile della sua carriera, che si è conclusa con la demolizione di uno dei campanili che aveva progettato per la Basilica di San Pietro. La scultura de La Verità è raffigurata come una ragazza sorridente e nuda, seduta su una roccia, che tiene il sole nella mano destra e appoggia la gamba sinistra sul globo. L'opera fa parte di un gruppo scultoreo che avrebbe dovuto rappresentare l'allegoria della verità rivelata dal tempo, che non fu mai completato. Alla morte dell'artista, i suoi eredi vendettero la grande scultura in marmo.## 10. Fontana dei cavallucci marini

Fontana dei Cavalli Marini a Villa Borghese| ©Cidadania en Italia
Fontana dei Cavalli Marini a Villa Borghese| ©Cidadania en Italia

Alcune delle più splendide sculture di Villa Borghese sono installate nelle fontane sparse nei giardini. In particolare, al centro di una piazzetta dove si intersecano quattro viali alberati si trova la fontana dei Cavalli marini, una delle mie preferite per la sua eleganza e originalità. Vi consiglio di cercarla! La fontana fu costruita tra il 1790 e il 1791 per sostituire la precedente fontana, la Fontana del Mascherone, distrutta durante la trasformazione del parco. All'interno della fontana si trova una scultura di quattro cavallucci marini che sorreggono la fontana con la testa e il corpo a forma di pesce. Impressionante!

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