Biglietti per gli US Open 2027
Scopri come acquistare i biglietti per gli US Open di tennis, quali incontri si disputano all’Arthur Ashe Stadium, quali sono le date più importanti del torneo e tutto ciò che è bene sapere prima di recarsi a Flushing Meadows.

Arthur Ashe Stadium | ©Carine06
Ci sono eventi sportivi che si guardano e altri che si vivono. L'US Open appartiene chiaramente alla seconda categoria. A New York non si gioca solo uno dei quattro tornei del Grande Slam dell'anno: nel Queens si crea una piccola città dedicata al tennis, con sessioni diurne e notturne, campi secondari dove all'improvviso ci si imbatte in una partita spettacolare e un'atmosfera che mescola grande sport, fine estate e quell'energia tipicamente newyorkese del "qui sta succedendo qualcosa".
Se stai pensando di andarci, la prima buona notizia è che non serve essere un esperto per godertelo. La seconda è che conviene capire bene come funziona: quali biglietti acquistare, quali date tenere d’occhio, cosa si gioca ogni settimana e quali sessioni sono solitamente più interessanti. Perché l’US Open ha molte sfaccettature, e scegliere bene cambia molto l’esperienza.
Come procurarsi i biglietti per gli US Open Tennis Championships?
Il modo più semplice per procurarti i biglietti per gli US Open è scegliere la sessione che meglio si adatta al tuo viaggio. Il torneo organizza i biglietti in base a una combinazione specifica di data + fascia oraria + turno, quindi non è la stessa cosa assistere a una sessione dei primi turni che prenotare per le semifinali o una finale all’Arthur Ashe Stadium.
Non appena saranno disponibili per la prossima edizione, potrai consultare su Hellotickets le diverse opzioni e acquistare i biglietti per l’US Open Tennis Championship. Nel frattempo, puoi iscriverti alle notifiche via e-mail per essere tra i primi a conoscere le novità sulla vendita dei biglietti e iniziare a organizzare la tua visita non appena saranno disponibili nuove date.
L’US Open offre diversi tipi di biglietti. I “Grounds Admission” consentono di visitare il complesso e di accedere ai campi all’aperto e ad alcune zone con posti non numerati; sono disponibili anche biglietti con posto riservato per la Grandstand e il Louis Armstrong Stadium. L’opzione più completa è il biglietto per l’Arthur Ashe Stadium, il campo principale del torneo e sede delle partite più importanti.
I biglietti per l’Arthur Ashe includono un posto riservato per la sessione corrispondente e consentono inoltre di accedere, in ordine di arrivo e in base alla disponibilità, al Louis Armstrong Stadium, al Grandstand e ai campi esterni. Se desideri aumentare le tue possibilità di vedere le grandi star e vivere una delle partite più importanti del torneo, questa è solitamente l’alternativa più sicura.
Dove si svolge l’US Open di tennis?
Il torneo si svolge presso l’USTA Billie Jean King National Tennis Center, all’interno del Flushing Meadows–Corona Park, nel quartiere del Queens. Si tratta di un complesso enorme, concepito quasi come un campus sportivo, con l’Arthur Ashe Stadium come grande icona, ma anche con il Louis Armstrong Stadium, la Grandstand e una buona manciata di campi all’aperto dove spesso si nasconde parte della magia del torneo.
Il bello degli US Open è che non si limita allo stadio principale. Infatti, molti habitué vi diranno che uno dei segreti sta proprio nel passeggiare per il complesso, entrare e uscire dai campi secondari e lasciarsi sorprendere dalla giornata. Nello stesso lasso di tempo puoi vedere una grande favorita che si allena, una partita molto equilibrata su un campo piccolo e, poi, sederti all’Arthur Ashe per una sessione serale di quelle che finiscono con il pubblico completamente coinvolto nella partita.
L’Arthur Ashe Stadium si prepara a un grande restyling
L’Arthur Ashe Stadium è immerso in un’importante trasformazione che proseguirà nei prossimi anni con l’obiettivo di migliorare sia l’esperienza dei tifosi che le strutture del torneo. Tra le novità previste figurano 2.000 nuovi posti a sedere a bordo campo, due livelli esclusivi di suite e nuove aree premium, oltre a un ampliamento degli spazi dedicati alla ristorazione e all’ospitalità.
In vista del 2027, la ristrutturazione comprenderà anche nove club di ospitalità e un nuovo Player Performance Center, concepito come spazio dedicato alla preparazione, al recupero e al riposo dei tennisti. Tutto ciò fa parte del progetto con cui gli US Open intendono modernizzare il proprio stadio principale senza perdere l’atmosfera caratteristica di uno dei palcoscenici più emblematici del tennis mondiale.
Come si raggiunge la sede?
Raggiungere la sede è piuttosto semplice se si utilizzano i mezzi pubblici. L’opzione più comoda è prendere la linea 7 della metropolitana o la Long Island Rail Road (LIRR) fino a Mets–Willets Point, che si trova a pochi passi dal complesso. Se alloggi a Manhattan, è una gita perfettamente fattibile per andare e tornare in giornata senza troppe complicazioni.
Si può arrivare anche in auto, ma, trattandosi di New York e di un grande evento, di norma i mezzi pubblici sono l’opzione più pratica. Se ci vai per la prima volta, questa è una di quelle occasioni in cui vale la pena scegliere il percorso più semplice e risparmiare le energie per ciò che conta davvero: le ore di tennis.
Date del torneo
La prossima edizione degli US Open inizierà il 29 agosto 2027, data che figura già nel calendario ufficiale dell’ATP per l’inizio del tabellone principale. L’organizzazione non ha ancora pubblicato il calendario completo dell’edizione, con le date delle qualificazioni e della Fan Week, ma questi eventi si svolgono solitamente nei giorni precedenti l’inizio della competizione principale.
Se ti interessa il torneo “principale”, le due settimane del tabellone principale concentrano tutta l’azione decisiva. I primi giorni sono ideali per vedere tanto tennis e girare per i diversi campi; poi arrivano gli ottavi, i quarti, le semifinali e le finali, con l’attenzione sempre più concentrata sull’Arthur Ashe Stadium. E le sessioni serali continuano a essere uno dei grandi classici degli US Open: più tese, più spettacolari, più newyorkesi...
Cos’è lo “Stars of the Open” e quando si svolge
Lo “Stars of the Open” è uno degli eventi di spicco della Fan Week, la settimana che precede il tabellone principale in cui l’US Open combina allenamenti, attività per i tifosi e partite di esibizione. Si svolge all’Arthur Ashe Stadium e riunisce giocatori di spicco e giovani talenti in un formato molto più informale rispetto a quello della competizione ufficiale. Nel 2026 hanno partecipato, tra gli altri, Amanda Anisimova, Marta Kostyuk, Arthur Fils, Alexandra Eala e Iva Jovic.
La data della prossima edizione non è ancora stata annunciata ufficialmente, anche se prevedibilmente farà nuovamente parte della Fan Week. Si tratta di un appuntamento particolarmente interessante se vuoi vedere tennis di alto livello in un’atmosfera più rilassata prima dell’inizio del tabellone principale, con partite brevi e una componente di spettacolo molto maggiore rispetto alle giornate ufficiali.
Ecco com’è andato l’US Open 2026
L’US Open 2026 ha incoronato due nuovi campioni a New York. Nel tabellone maschile, Alexander Zverev ha conquistato il titolo per la prima volta dopo aver battuto Ben Shelton in finale per 6-3, 7-6(2), 5-7 e 6-2. Il tedesco ha così coronato una stagione straordinaria nei tornei del Grande Slam dopo aver vinto anche il Roland Garros, mentre Shelton ha ottenuto il suo miglior risultato in un torneo del Grande Slam dopo aver eliminato nei quarti il campione in carica, Carlos Alcaraz, e aver poi superato Frances Tiafoe in semifinale.
Nel tabellone femminile, Elena Rybakina si è proclamata campionessa battendo Aryna Sabalenka per 6-4, 5-7 e 6-2, impedendo alla bielorussa di conquistare il suo terzo titolo consecutivo a Flushing Meadows. È stato il terzo Grande Slam della carriera di Rybakina e il secondo del 2026, dopo la vittoria agli Australian Open, un trionfo che l’ha inoltre portata per la prima volta al numero 1 della classifica mondiale.
Un po’ di storia degli US Open di tennis
L’US Open è nato nel 1881, quindi si tratta di uno dei tornei più antichi del tennis mondiale. Nel corso della sua storia ha cambiato nome, superficie e sede, ma ci sono due pietre miliari che aiutano a capire perché continui ad essere così importante.
La prima risale al 1973, quando è diventato il primo torneo del Grande Slam a offrire parità di montepremi tra uomini e donne. Non è un dettaglio da poco: è una di quelle decisioni che hanno davvero cambiato la storia dello sport. La seconda è arrivata nel 1978, quando il torneo si è trasferito a Flushing Meadows e ha adottato la superficie in cemento. Da allora, quel mix di tennis d’élite, cemento e atmosfera newyorkese è diventato parte della sua identità.
Forse è per questo che l’US Open ha un carattere così riconoscibile. Non cerca di assomigliare a Wimbledon, né al Roland Garros, né tantomeno a Melbourne. Segue la propria strada: più rumoroso, più aperto, più spettacolare. Ed è proprio qui che risiede parte del suo fascino. Se stai pensando di acquistare i biglietti, in realtà non stai comprando solo una partita. Stai acquistando la possibilità di trascorrere una giornata — o una serata — all’interno di uno degli scenari più vivaci del tennis mondiale.
