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I punti in palio in questa fase a gironi possono fare la differenza tra qualificazione e addio anticipato, e questo si riflette nello scontro di stili che propone questa partita. La squadra azteca affronta il Mondiale 2026 con un marchio di fabbrica chiarissimo: possesso palla ragionato, combinazioni velocissime sulle fasce, terzini che spingono in profondità e trequartisti che si muovono tra le linee per mandare fuori giri la difesa avversaria.
Dall’altra parte, la nazionale oceanica propone un contrasto evidente: blocco compatto e aggressivo, ripartenze verticali appena si apre uno spazio e attaccanti che si buttano su ogni pallone alto e su ogni taglio alle spalle della retroguardia. È tecnica e creatività tricolore contro il strapotere fisico e l’abnegazione inesauribile dei “Socceroos”.
Con pochi precedenti ufficiali tra le due nazionali, ogni duello individuale può spostare l’equilibrio. E in un girone così equilibrato, dove il pareggio può servire a poco e una vittoria può ribaltare tutta la classifica, questa Messico–Australia nasce già carica di tensione fin dal primo fischio.
Con una classifica così corta, il recente cammino ai Mondiali e il peso dei suoi leader possono rivelarsi decisivi. La nazionale nordamericana vanta partecipazioni consecutive alla rassegna iridata da decenni e a Qatar 2022 è arrivata a un passo dagli ottavi, eliminata solo per differenza reti dopo aver lottato fino all’ultimo.
Punti di riferimento come Hirving “Chucky” Lozano, Edson Álvarez e Guillermo Ochoa garantiscono strappi, personalità ed esperienza nei momenti di massima pressione. Sul fronte opposto, gli oceanici arrivano da uno storico approdo agli ottavi in terra qatariota dopo aver superato Tunisia e Danimarca, trascinati dalla sicurezza di Mathew Ryan tra i pali, dalla leadership di Harry Souttar al centro della difesa e dall’infinito lavoro di Mathew Leckie in attacco.
Non limitarti a guardarlo in TV: assicurati subito i biglietti e vivi in prima fila questa sfida mondiale tra il Tri e i “Socceroos”.