La nazionale saudita si presenta come un avversario scomodo: disciplina tattica, pressione soffocante e contropiedi devastanti, lo stesso marchio competitivo che firmò lo storico 2-1 all’Argentina di Messi nel 2022.
La selezione francese arriva da grande potenza europea, con una rosa abituata a giocarsi le finali, a tenere un ritmo altissimo per tutti i 90 minuti e a restare stabilmente nell’élite del ranking FIFA. Nell’unico incrocio mondiale tra le due, nel 1998, furono gli europei a dilagare, ma in una fase a gironi ogni punto può cambiare il destino, e questa sfida mette di fronte una gerarchia consolidata a un’ambizione senza complessi.
La rappresentativa della penisola arabica vanta tre titoli asiatici e si affida al talento di Salem Al-Dawsari, leader offensivo, stella del continente ed eroe dell’ultimo Mondiale.
La formazione francese, forte di due finali consecutive e delle due stelle sul petto, ha in Kylian Mbappé il suo punto di riferimento assoluto dopo quello storico hat-trick del 2022 e una generazione che combina qualità individuale ed esperienza da vendere. Assistere a questo incontro significa vivere un confronto tra riferimenti di confederazioni diverse: non restare a guardare e vivi in diretta la scrittura di un nuovo capitolo della Coppa del Mondo.