Possesso palla e manovra paziente definiscono il piano di gioco dell’attuale campione del mondo nel 1966, una potenza abituata ai grandi palcoscenici che gestisce il pallone con calma e fa male sulle palle inattive.
Dall’altra parte, la nazionale saudita, presente ai Mondiali dagli anni ’90 e arrivata agli ottavi nel 1994, parte dalla solidità difensiva, raddoppia costantemente le marcature e colpisce in ripartenze fulminee, lo stesso copione con cui ha firmato lo storico 1–2 contro l’Argentina nel 2022.
Nella fase a gironi, un controllo sbagliato o una ripartenza letta male possono costare la qualificazione.
A Qatar 2022, la squadra inglese ha raggiunto i quarti di finale, arrendendosi 2–1 alla Francia dopo un rigore fallito da Harry Kane, oggi leader, insieme a Jude Bellingham e Phil Foden, di una generazione offensiva di altissimo livello.
La selezione del Golfo arriva rinforzata dalla crescita del proprio campionato e dalla leadership di Salem Al-Dawsari, eroe di quella impresa contro l’Argentina e punto fermo della nazionale.
È una sfida tra una nazionale candidata a tutto e una squadra che ha già dimostrato di saper abbattere i giganti. Acquista i tuoi biglietti e vivi dal vivo un Inghilterra–Arabia Saudita che può ribaltare le sorti del girone.