Fin dai primi incroci ufficiali tra le due nazionali, il blocco iberico ha preservato il suo marchio di fabbrica: possesso palla, fraseggio corto e pazienza, oggi arricchiti da più ritmo e pressing alto. La Norvegia risponde con un calcio diretto e potente, accelerando ogni transizione per sfruttare al massimo il gioco aereo e gli inserimenti nello spazio. È tecnica contro fisicità, gestione dei tempi contro impatto immediato. Nei precedenti diretti, la nazionale campione del mondo 2010 comanda con 4 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta, 9-2 nel computo delle reti, ma in una fase a gironi di un Mondiale ogni punto pesa e nessun errore viene perdonato.
Dalla consacrazione del 2010, la Roja porta il peso di aver toccato il cielo con un dito e la cicatrice dell’eliminazione ai rigori agli ottavi in Qatar 2022. La Norvegia torna sul grande palcoscenico dopo anni di assenza, trascinata dall’istinto implacabile di Haaland e dalla regia di Ødegaard. La squadra di Luis de la Fuente si affida alla leadership di Rodri e al talento tra le linee di Pedri per prendersi il controllo del pallone. Non restare a guardare: assicurati il tuo biglietto e vivi dal vivo come queste due nazionali si giocano il proprio futuro alla Coppa del Mondo.