I Diavoli Rossi sbarcano al Mondiale 2026 con un calcio paziente, padroni del possesso e ricchi di talento tra le linee per aprire le difese con il passaggio decisivo.
Dall’altra parte, il combinato asiatico resta fedele alla propria identità: pressione alta, dispendio fisico inesauribile e verticalizzazioni fulminee accese immediatamente dopo ogni recupero.
Le due nazionali si sono già affrontate nelle fasi finali di un Mondiale, con sfide equilibratissime nel 1998 e nel 2014 decise da dettagli minimi. In un girone così esigente, ogni punto pesa come l’oro: un passaggio rischioso in uscita, una ripartenza mal registrata o un lampo di Son o di qualsiasi ariete belga possono cambiare completamente la classifica in appena novanta minuti.
La potenza d’Oriente sfoggia la storica semifinale del 2002 e il pass per gli ottavi in Qatar 2022, conquistato dopo aver fatto cadere il Portogallo in un’ultima giornata da brividi.
Capitanata da Son Heung-min e protetta dietro dalla leadership di Kim Min-jae, la squadra asiatica si presenta senza complessi contro qualsiasi gigante.
La formazione europea arriva forte del bronzo del 2018 e di molti anni vissuti al vertice del ranking mondiale FIFA, guidata dall’immaginazione di Kevin De Bruyne e dal fiuto del gol di Romelu Lukaku. È un duello tra nazionali offensive e competitive fino al limite. Non restare incollato allo schermo: assicurati subito i biglietti e vivi dal vivo questo Corea del Sud–Belgio del Mondiale.