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07 giu
dom
•15:00
Sports Illustrated Stadium • New York
16 giu
mar
•18:00
Gillette Stadium • Boston
22 giu
lun
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MetLife Stadium • New York
26 giu
ven
•15:00
Gillette Stadium • Boston
La Norvegia arriva ai Mondiali del 2026 con la sensazione di una squadra in piena crescita. Per anni è rimasta lontana dai grandi palcoscenici, ma ora torna alla ribalta con una generazione di grande qualità, un reparto offensivo ricco di talento e una struttura sempre più competitiva. È una selezione che unisce forza fisica, ritmo e la capacità di far male con continuità molto in alto: quando trova spazi, diventa un avversario davvero pericoloso.
La sua storia ai Mondiali non è lunga come quella di altre squadre europee, ma ha comunque momenti memorabili. La Norvegia ha partecipato alle edizioni di 1938, 1994 e 1998, e in quest’ultima è riuscita a superare la fase a gironi, centrando l’accesso agli ottavi di finale. Tornare ora in un torneo così importante significa riacquistare visibilità sul grande palcoscenico internazionale e dimostrare che la crescita recente può davvero tradursi in risultati in una competizione al massimo livello.
L’attenzione, ovviamente, è tutta su nomi come Erling Haaland, tra gli attaccanti più decisivi del calcio contemporaneo, e Martin Ødegaard, regista creativo e punto di riferimento nella costruzione del gioco. Da loro, la Norvegia ha costruito una base di giocatori con esperienza in grandi campionati, così da avere più soluzioni per competere con ambizione e reggere ritmi alti per tutta la partita.
Il sorteggio la ha inserita nel Gruppo I, un girone tutt’altro che semplice: la Norvegia dovrà vedersela con una favorita per il titolo, con una delle selezioni africane più solide e con un avversario asiatico che arriva rinforzato dopo lo spareggio. Per molti analisti, ci sono basi concrete per lottare davvero per conquistare il passaggio del turno, a patto di restare regolare fin dall’inizio. Questi sono i suoi rivali:
Il traguardo minimo per la Norvegia è restare in corsa fino all’ultima giornata e trasformare il proprio potenziale offensivo in punti decisivi nel girone. Se riesce a dare continuità al suo gioco, a difendersi bene senza palla e a sfruttare al meglio il talento delle sue stelle, le sue chance di arrivare alle eliminatorie diventano davvero concrete.